Attenzione agli interferenti endocrini per salvaguardare la fertilità. I consigli per evitarli

Attenzione agli interferenti endocrini per salvaguardare la fertilità. I consigli per evitarli

Gli interferenti endocrini sono sostanze di origine naturale o sintetica in grado di influenzare il sistema endocrino – sistema composto da ghiandole e cellule deputate alla produzione di ormoni – modificare il metabolismo e l’equilibrio ormonale, mimando l’azione degli ormoni e interagendo con i loro recettori. Secondo l’OMS, più di 800 sostanze potrebbero essere interferenti endocrini. Gli interferenti endocrini sono ovunque: li respiriamo, li ingeriamo e li applichiamo sulla pelle, si trovano nei prodotti alimentari, nei cosmetici, nell’abbigliamento, nelle medicine, nei mobili, nei computer e nella plastica. Una altissima percentuale la assumiamo mediante l’alimentazione.

“La loro interferenza sugli ormoni sessuali può avere conseguenze dannose sulla fertilità – sia femminile che maschile – così come sull’embrione e sulle sue possibilità di impianto. Per le coppie che stanno cercando di concepire un figlio – sia in modo naturale che mediante trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita – la preoccupazione, legata all’influsso negativo di questi interferenti, dovrà riguardare anche l’eventuale gravidanza”, dichiara Alessandra Vucetich, membro dell’equipe medica del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita della Casa di Cura La Madonnina di Milano. “Un’interferenza endocrina, trasmessa da madre a feto attraverso la placenta, può infatti provocare uno sviluppo inadeguato del feto e causare un’alterazione del sistema riproduttivo, neuroendocrino e immunitario, che si manifesterà più avanti nel corso della vita del nascituro.”

LA CHECKLIST IN 6 PUNTI PER RIDURRE IL CONTATTO CON INTERFERENTI ENDOCRINI DURANTE L’ESTATE E SALVAGUARDARE LA FERTILITÀ

Per proteggersi dagli interferenti endocrini e limitare il loro influsso negativo sul corretto funzionamento del nostro organismo e sulla fertilità, è necessario provare, per quanto possibile, a cambiare alcune abitudini e l’utilizzo di alcuni prodotti e sostanze. I ritmi frenetici che caratterizzano la vita quotidiana durante l’anno – per motivi lavorativi e per la gestione di impegni familiari e personali – non lasciano il tempo per rivedere alcune abitudini e dedicare la giusta attenzione alla salute. Il periodo estivo e le vacanze rappresentano quindi una preziosa occasione, da cogliere per cambiare le nostre abitudini e liberarci di molti interferenti endocrini. Eugin, pensando a tutte le donne che desiderano ottenere una gravidanza o prendersi maggiore cura della propria salute, ha stilato una semplice check list in 6 punti, dalla quale partire per ridurre il contatto con gli interferenti endocrini:

1. Preparare una lista di tutti i prodotti di uso quotidiano che contengano interferenti endocrini e iniziare gradualmente a sostituirli;

PRINCIPALI INTERFERENTI ENDOCRINI ESEMPI DI PRODOTTI CHE LI CONTENGONO

Diossina
burro, pesci grassi, latte e suoi derivati

Ftalati
PVC, cartoni per cibi da asporto, smalti per unghie

Perfluorato
cosmetici, casalinghi, materie plastiche

Bisfenolo A
giocattoli, attrezzature sportive, lenti per occhiali, rivestimento di lattine per alimenti e bevande

Octilfenolo e Nonifenolo
detersivi, prodotti per la pulizia, cosmetici

Policlorobifenili
latte, burro, uova e pesce prodotti a livello industriale

Alchilfenoli
shampoo, cosmetici, spermicidi, detergenti, prodotti ortofrutticoli o confezionati in plastiche e pellicole

Acido perfluoroctanico
teflon, pentole e padelle antiaderenti

Idrocarburi policiclici aromatici
gas di scarico, fumo di sigaretta, carne alla griglia e prodotti alimentari affumicati

 

2. Per la propria igiene personale, usare prodotti naturali o biologici, senza conservanti chimici. E per le più intraprendenti, esistono ricette facili e veloci per prodotti di bellezza home made, come ad esempio la maschera depurativa allo yogurt, lo scrub corpo all’olio di oliva e sale, il balsamo per capelli all’arancia e olio di cocco;

3. Per la casa, utilizzare prodotti semplici ed efficaci come l’aceto, il bicarbonato di sodio o il sapone nero, con i quali pulire in modo sano ed ecologico;

4. Per l’alimentazione è preferibile scegliere, quando possibile, alimenti provenienti da agricoltura biologica e verificare le etichette dei prodotti alimentari prima dell’acquisto. I prodotti freschi o congelati – ancor più se non imballati con plastica – sono da preferire ai cibi in scatola.

5. Si può approfittare del maggiore tempo libero per riorganizzare la cucina e dotarsi di barattoli di vetro o ceramica per conservare gli alimenti, eliminando quanto più possibile l’utilizzo della plastica;

6. Per eliminare le tossine e favorire la traspirazione corporea, l’attività fisica è fondamentale. Camminare, andare in bicicletta, praticare yoga, nuotare sono attività che aiutano sia il corpo che la mente.

“Durante le vacanze – trascorse al mare, in montagna o in campagna – il tempo libero a nostra disposizione favorisce un’alimentazione più sana e la pratica di attività motorie e ci concede più tempo per prenderci cura della nostra salute”, conclude Vucetich. “Adottare questi piccoli accorgimenti e continuare a seguirli anche al rientro dalle vacanze non potrà che portare beneficio alla salute e alla fertilità femminile e maschile.”

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