Foliage: che cos’è e dove ammirare i colori delle foglie autunnali

Non è vero che le stagioni più amate siano sempre e solo la primavera e l’estate. Anche l’autunno e l’inverno hanno delle particolarità che li rendono periodi dell’anno affascinanti e perfetti per alcune attività. Per quanto riguarda l’autunno, come non apprezzare la luce tenue delle giornate di sole, le prime tazze di tè o di cioccolata calda sorseggiate magari leggendo un libro e i meravigliosi paesaggi offerti da Madre Natura?

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Se pensiamo all’autunno, la prima cosa che ci viene alla mente sono sicuramente gli straordinari colori che assumono le foglie degli alberi. Che si sia immersi nella foresta o che si stia semplicemente passeggiando in un parco in città, le sfumature assunte da molte piante conquistano anche i più fermi detrattori di questa stagione. I colori delle foglie autunnali vengono definiti “foliage“, un termine che si sente sempre più spesso ma che non tutti sanno esattamente che cosa significhi.

In questo articolo scopriremo non solo l’origine di questa parola, ma anche quali siano le mete predilette dagli amanti del foliage, dall’Italia all’Europa fino al resto del mondo con New England, Canada e Giappone.

Che cos’è il foliage?

A una prima lettura, il termine foliage sembrerebbe di derivazione francese e si potrebbe che sia stato coniato ad hoc per descrivere i colori autunnali. Niente di più errato. La parola foliage deriva dall’inglese “fall foliage” e ha come primo significato quello generico di “fogliame“. Solo recentemente è entrata a far parte del nostro vocabolario per indicare le spettacolari tinte che colorano gli alberi durante l’autunno, complice anche l’entrata in tendenza sui social dell’omonimo hashtag, ovvero #foliage. Tra la fine di settembre, ottobre e novembre, specialmente su Instagram, compaiono centinaia di migliaia di foto scattate dagli amanti di questo imparagonabile scenario della natura.

Perché le foglie degli alberi cambiano colore?

La meraviglia dei colori autunnali ha, però, una spiegazione ben precisa. Infatti, già sul finire dell’estate è possibile notare come le giornate si accorcino e come le temperature inizino ad abbassarsi sensibilmente. Questi fattori portano gradualmente alla diminuzione della produzione di clorofilla da parte degli alberi. È proprio la clorofilla che ci fa percepire le foglie delle piante verdi coprendo gli altri pigmenti presenti in essi. Quando essa viene meno, prendono rilievo gli altri componenti delle foglie e tutto ciò fa sì che assumano tinte differenti, a seconda del livello di pigmenti contenuti. Per esempio, le foglie ricche di carotenoidi spiccano per il loro colore giallo, arancione e/o marrone, mentre quelle dove prevalgono i flavonoidi si tingono di un rosso acceso, come l’acero.

Ovviamente, gli alberi presentano sfumature diverse a seconda della loro specie e del clima in cui vivono. Il foliage avviene nelle zone temperate e alcuni studiosi hanno fatto notare come il cambiamento di colore sarebbe dovuto anche a una sorta di “protezione” naturale della pianta rispetto certi insetti. Passando dal verde a colori accesi come arancione, giallo e rosso, le tinte dell’autunno potrebbero essere un deterrente per insetti nocivi perché le vedrebbero come un segnale di pericolo.

Gli effetti benefici del foliage

Come tutto ciò con cui entriamo in contatto, anche la natura e i colori producono determinati effetti sulla nostra mente. Da anni, per esempio, la cromoterapia si occupa dei diversi studi su come le diverse tonalità abbiano influenze sul corpo e sulla psiche umani. Nel caso di paesaggi dov’è possibile ammirare il foliage si nota come la combinazione tra la natura e le tinte dell’autunno sia particolarmente vincente. Infatti, se già di norma camminare in piena tranquillità tra prati, boschi e foreste aiuta a repirare un’aria migliore rispetto a quella cittadina, a rilassare la mente e a scaricare tensione e stress, passeggiare in mezzo agli alberi dai colori autunnali amplifica ancora di più questo effetto.

Molto probabilmente la spiegazione a tutto ciò è da ricercare nelle tinte calde assunte dalle piante. Il giallo, il rosso, l’arancione e il marrone sono tonalità calde per eccellenza e il modo in cui si mostrano sulle foglie fa sì che distendano ancora di più la nostra mente. Inoltre, circondarsi di un paesaggio emblema del foliage significa di solito immergersi in un luogo sereno e silenzioso, dove gli unici movimenti sono causate dalla caduta delle foglie e dagli eventuali spostamenti di piccoli animali. In una realtà frenetica come quella moderna, questa esperienza è un autentico toccasana per lo spirito e non solo.

Le mete per ammirare il foliage in Italia

Il nostro Paese è ricco di mete ideali per un viaggio alla scoperta del foliage. Iniziando dal Nord Italia, non si possono non citare Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. Il Trentino Alto Adige offre scenari indimenticabili durante questo periodo dell’anno in Val di Non e in Val di Funes, mentre Valle d’Aosta e Veneto spiccano rispettivamente per il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Bosco del Cansiglio. Da non dimenticare i panorami mozzafiato del Piemonte, nella regione delle Langhe, e della Lombardia in Valtellina, dove i colori dell’autunno prendono il posto della frenesia delle grandi città.

Se in Emilia Romagna ci sono i colli piacentini pronti a incantare e tra le Marche e l’Umbria i Monti Sibillini, in Toscana regna il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una vera istituzione per gli amanti del foliage, dove gli alberi vanno dal giallo al porpora. Allo stesso modo, non deluderà un’escursione di uno o più giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo o tra i boschi dei Monti Cimini nel Lazio.

Infine, al Sud, consigliamo vivamente la Campania con il suo Parco dei Monti Picentini o la Calabria e il meraviglioso Parco Nazionale della Sila. In Sicilia si trova, invece, l’imperdibile passeggiata sui Monti Nebrodi dove oltre ad ammirare il foliage autunnale è possibile fare un trekking fino a quasi la cima dell’Etna.

Dove vedere il foliage all’estero

Il viaggio alla ricerca del foliage perfetto può continuare anche all’estero sia in Europa che altrove. Rimanendo più vicini all’Italia, si possono trovare splendidi paesaggi autunnali in Francia, nella regione della Loira, e in Inghilterra, in particolare nel Lake District, dove alla caduta malinconica delle foglie si aggiungono gli incantevoli giochi di luce creati dai tanti laghi della zona.

Spostandosi fuori dal continente europeo, si trova quella che viene ritenuta l’area regina del foliage, ovvero quella del New England, negli Stati Uniti. Sviluppatasi tra gli Stati del Maine, Vermont, New Hampshire, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island, questa regione offre agli appassionati dei colori dell’autunno e non solo spettacoli unici nel loro genere. Anche la vicina Canada non deluderà, soprattutto nella regione dell’Alberta.

Infine, non si può dimenticare il Giappone i cui aceri e le altre varietà di piante si colorano di rosso, giallo e arancione, rendendo ancora più suggestivi i suoi scorci con i celebri ponti in stile o i templi.

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Foliage: che cos'è e dove ammirare i colori delle foglie autunnali

di Giulia Ascione
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