Emergenza neonati in crisi di astinenza – Intervista ad Alberto Ferrando

Emergenza neonati in crisi di astinenza - Intervista ad Alberto Ferrando

A Roma, in un solo ospedale, quattro casi di positività alla cocaina. Allarme anche a Milano e in Toscana. L’abuso di sostanze spesso non si ferma nemmeno in gravidanza. E così vengono al mondo bambini che devono subito prendere il metadone e seguire terapie per affrontare i primi giorni di vita, con la possibilità di gravi problemi provocati dall’uso delle droghe durante la gestazione, come il ritardo neurologico, si presentino più avanti.

Emergenza neonati in crisi di astinenza - Intervista ad Alberto Ferrando

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Per il dottor Alberto Ferrando, presidente della Associazione pediatri liguri,  si tratta di una “vera emergenza della genitorialità” in cui siamo tutti coinvolti.
“Manca informazione e sostegno e consapevolezza. Tolleranza e mancanza di informazione favoriscono o condizionano certi comportamenti” continua il popolare pediatra genovese. E sullo scenario che si prospetta per questi bambini aggiunge: “Poveri bambini. Se il buon giorno si vede dal mattino partono male. Hanno già subito un maltrattamento e quanto avvenuto fa già mettere in serio dubbio le capacità genitoriali. Speriamo si avviino sostegni, aiuti e accompagnamento a questi genitori e a questi bambini.

L’uso della cocaina è, quasi sempre, associato a stili di vita non idonei per la salute come il consumo di altre droghe dannose per il feto oltre all’uso di fumo di sigaretta e di alcol responsabile delle anomalie della FASD (anomalie del feto e del bambino correlate all’uso di Alcol in gravidanza).

L’alcol è responsabile, assunto in gravidanza, di anomalie fetali e/o del neonato anche gravi con grave ritardo mentale e anomalie facciali e deficit della statura e di forme più attenuate quali ritardo mentale e/o disturbi di tipo psichiatrico che si possono manifestare più tardivamente”.

Piergiorgio Mulas 



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