Celiachia: a novembre consulti gratuiti in farmacia

Celiachia: a novembre consulti gratuiti in farmacia

Glutine, dalla celiachia ad uno spettro di disturbi
Sono tante le persone celiache in Italia: i più recenti dati diffusi dal Ministero della Salute parlano di circa 200mila diagnosticati in Italia. Si stima però che siano 600mila le persone celiache che ancora non hanno una diagnosi. L’ingestione di glutine può associarsi ad uno spettro di disturbi piuttosto ampio: dalla celiachia vera e propria fino a disturbi, quali la sensibilità al glutine non celiaca o la sindrome dell’intestino irritabile, fino alla dermatite erpetiforme e all’atassia da glutine.

La celiachia
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, un complesso proteico contenuto in molti cereali come frumento, segale, orzo, farro, kamut e triticale. Tra gli alimenti contenenti glutine si annoverano la farina, l’amido di frumento, il pangrattato, la pasta, il muesli e tutti i prodotti da forno dal pane ai biscotti fino ai salatini, tanto per citarne alcuni. Il glutine può essere presente in tanti alimenti, perché utilizzato nel processo produttivo.
Nei bambini e negli adulti geneticamente predisposti, l’assunzione di alimenti contenenti minime tracce di glutine scatena una reazione immunitaria a livello intestinale che provoca una infiammazione cronica della mucosa e la conseguente atrofia dei villi intestinali. Queste caratteristiche alterazioni istopatologiche possono dare luogo a una sindrome di malassorbimento. In un regime alimentare rigorosamente privo di glutine, comunque, questi effetti sono completamente reversibili e la mucosa dell’intestino è in grado di rigenerarsi. Attenersi per tutta la vita a un regime alimentare “glutenfree” rappresenta a tutt’oggi l’unica terapia possibile.

A rischio infertilità e carenze nutrizionali

«La celiachia non trattata può associarsi ad aumentata prevalenza di bassa densità minerale ossea, maggiore rischio di infertilità, di aborti spontanei, di parti pretermine e di neonati con basso peso alla nascita» spiega Carlo Catassi, professore ordinario di Pediatria presso l’Università Politecnica delle Marche. A ciò si somma il problema delle carenze nutrizionali: un recentissimo studio di Mayo Clinic ha riscontrato significative carenze di zinco, rame, vitamina B12 e folati in pazienti celiaci neo-diagnosticati.

La Gluten sensitivity

I sintomi legati alla sensibilità al glutine non celiaca sono molto vari. I dolori addominali sono tra i sintomi più ricorrenti tra i pazienti, ma la sensibilità al glutine non celiaca può manifestarsi anche con emicrania e un costante senso di affaticamento. Alcuni pazienti tollerano piccole quantità di glutine senza sviluppare sintomi clinici, pertanto non sono costretti a escluderlo del tutto dalla dieta, come devono fare i celiaci.

Novembre, Mese delle Intolleranze al Glutine

A novembre torna il Mese delle Intolleranze al Glutine, una iniziativa promossa da Schär e giunta alla 8° edizione, che ha lo scopo di accrescere la consapevolezza su celiachia e sensibilità al glutine. Infatti, nonostante le diagnosi di celiachia siano oggi in crescita, l’identificazione dei problemi associati al glutine rimane una sfida nel mondo medico. Tra le iniziative, consulti gratuiti in 650 farmacie con la possibilità di sottoporsi gratuitamente ad un test.

Per trovare la farmacia più vicina aderente all’iniziativa e per maggiori informazioni è possibile visitare il sito. Nel sito è possibile trovare anche articoli, video di approfondimento e live chat con esperti, Inoltre sulla pagina Facebook Schar, oltre a talk show con esperti in diretta la possibilità di commentare e porre domande agli esperti in tempo reale.


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