Al mare, in salute

Al mare, in salute

Le vacanze al mare sono un classico dell’estate di adulti e bambini, ma che fare se piccoli disturbi che possono rovinare le vacanze. Ecco un elenco dei più comuni disturbi che insorgono in vacanza e come affrontarli.

Scottature ed eritema. Puoi ricorrere ai farmaci per alleviare il bruciore e detergere la cute con anestetici locali (es. benzocaina) e/o antisettici e disinfettanti per uso cutaneo (es. alcol benzilico o cloroxilenolo). Inoltre, soprattutto in caso di eritema, per alleviare il prurito è possibile utilizzare antistaminici sotto forma di creme o pomate, che limitano la reazione della pelle all’eccessiva esposizione solare (difenidramina, isotipedile, prometazina, dimetindene, desclorfeniramina, tonzilamina). Ricordarsi che quando si assumono farmaci bisogna evitare l’immediata esposizione al sole che può creare reazioni e fenomeni di fotosensibilità.

Mal d’auto, mal di mare. Antistaminici e anticolinergici: dimenidrinato, scopolamina. Indicati in tutte le forme di cinetosi, sia come prevenzione, sia per il trattamento degli episodi acuti.

Slogature, strappi, distorsioni. Dopo aver fatto un impacco con del ghiaccio è utile l’applicazione locale di prodotti a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) per uso topico (es. diclofenac, naprossene, ibuprofene) che, applicati sulla parte interessata (sono disponibili in crema, gel, cerotto medicato), calmeranno anche il dolore.

Ematomi. Gli ematomi più frequenti e leggeri tendono a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. Ci sono comunque medicinali di automedicazione che possono essere usati a questo scopo e in particolare gli eparinoidi e sostanze capillaroprottetrici che contengono alcuni principi attivi (es. centella, eparan solfato, escina, oxerutina, sulfopoliglicano, irudina, eparina sodica) in grado di rendere più rapido il processo di smaltimento del sangue fuoriuscito dai vasi sanguini, abbreviando il tempo di visibilità dell’ematoma. Può anche essere utile l’applicazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) per uso topico (es. dicoflenac, naprossene).

Piccole ferite ed escoriazioni. Per prima cosa è importante prevedere una pulizia accurata della ferita e rimuovere eventuali corpi estranei dalla ferita. Per disinfettare la ferita si possono utilizzare antisettici e disinfettanti per uso cutaneo non alcolici, a base di cloramina, clorexidina, iodio, iodopovidone, oppure acqua ossigenata o mercurio cromo. Non utilizzare mai prodotti aperti da lungo tempo. La ferita si può proteggere con garze sterili e cerotti. Se la ferita è profonda e continua il sanguinamento meglio recarsi al pronto soccorso.

Dolore addominale. Il dolore addominale (mal di pancia) è un disturbo piuttosto diffuso ma poco specifico, le cui cause possono essere le più disparate. Gli spasmi dolorosi dei muscoli del tratto gastrointestinale possono essere trattati con farmaci anticolinergici, antispastici (es. estratto di foglie di belladonna, scopolamina, butilbromuro).

Stipsi. Evitare gli alimenti raffinati, alcolici, fritti e grassi animali favorendo l’assunzione di fibre (pane integrale e crusca, frutta e verdura) e aumentare l’attività fisica. Nei casi più ostinati è possibile ricorrere all’uso di lassativi. Vi sono numerosi farmaci lassativi di automedicazione in commercio (bisacodile, boldo, cascara, lattulosio, semi di piantaggine, senna, sodio picosolfato).

Diarrea. Puoi ricorrere ai microrganismi antidiarroici che sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale. Particolarmente utili sono quelli a base di lievito (es. saccaromyces boulardi) e di lattobacilli. Quando la diarrea persiste dopo qualche giorno, possono essere utili farmaci inibitori della motilità intestinale come la loperamide (controindicato per i bambini).



Punture di medusa: cosa fare

È uno degli incidenti più frequenti al mare: il contatto con il liquido urticante e dall’effetto tossico che la medusa inocula attraverso i filamenti dei tentacoli, provoca immediatamente una forte irritazione cutanea accompagnata da bruciore intenso, prurito e dolore, fino alla comparsa di piccole vesciche, circondate da un’area arrossata e in rilievo.
In caso di incontro ravvicinato con una medusa, è importante innanzitutto non farsi prendere dal panico, a maggior ragione se il contatto avviene al largo. Bisogna tornare a riva continuando a respirare normalmente e sforzandosi di resistere alla tentazione di grattarsi.
Ecco come comportarsi.

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Se a colpire è una tracina

Durante i bagni in mare o anche solo camminando nell’acqua bassa può capitare  di essere punti da una tracina, o “pesce ragno”. Si tratta di un pesce che vive sui fondali sabbiosi del Mar Mediterraneo dotato di aculei velenosi che si trovano sul suo dorso. La tracina inietta un veleno che, benché non esponga a gravi pericoli, è causa di dolore intenso localizzato, gonfiore e arrossamento.
Se si viene punti il dolore è immediato, ma ha il suo picco dopo una ventina di minuti. Il dolore può in alcuni casi durare diverse ore ed estendersi oltre la zona della puntura.

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