Acqua, la migliore bevanda

Acqua, la migliore bevanda

È una bevanda poco costosa e a calorie zero, eppure non se ne beve quasi mai abbastanza. Si tratta dell’acqua, il liquido trasparente così importante per la salute e così spesso sottovalutato e poco consumato. Tant’è che da uno studio pubblicato sulla rivista American journal of public health è emerso che negli Stati Uniti metà dei bambini e adolescenti non è correttamente idratato e mette così a rischio la propria salute sia fisica sia mentale. Berla infatti migliora le prestazioni cerebrali, anche una lieve disidratazione ha un effetto negativo sulle performance e tempi di reazione del cervello. «Questi dati mettono in luce un potenziale problema di salute al quale non è stata prestata sufficiente importanza fino a oggi» afferma Erica Kenney, della Harvard school of public health e prima autrice della ricerca.

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Amica della dieta…

Basta aumentare dell’1 per cento l’acqua consumata nel corso della giornata per migliorare la propria dieta riducendo il consumo di zucchero, sale, grassi saturi e colesterolo. E non dimentichiamo le calorie, che sono meno se la percentuale di acqua consumata è più alta.

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…anche per i bambini

E per invogliare i bambini a bere acqua piuttosto che bevande ricche di zucchero, gli esperti consigliano di renderla più gradevole mettendo nel bicchiere qualche fetta di limone o arancia.

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Preziosa in estate

ogni giorno nei vari processi metabolici si eliminano 4mila centimetri cubi di acqua, che devono essere reintegrati. Una necessità ancora maggiore in estate quando diventa importante assumere una maggiore quantità di cibi ricchi di acqua, senza dimenticare di berne di più. «Se la quantità giornaliera di bicchieri d’acqua necessaria varia da 6 a 8, d’estate i bicchieri dovrebbero aumentare fino a 8/10».


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La miglior bevanda per i giovani sportivi

L’acqua batte gli sport drink quando i ragazzi devono reidratarsi dopo l’attività fisica. «Siamo abituati ad associare la pratica sportiva al consumo di queste bevande arricchite in sali minerali e zuccheri probabilmente perché vediamo che gli atleti professionisti le consumano» spiega Matthew Silvis, direttore del centro di cure primarie in medicina dello sport al Penn State Health Medical Center, sul sito dell’Università.

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La sete non è tutta uguale

Il nostro corpo è composto per il 70% di acqua; per poter svolgere le proprie funzioni e mantenersi sano l’organismo ha bisogno di un costante rifornimento d’acqua. Quando il contenuto di acqua è insufficiente al lavoro del nostro organismo, questo ci avverte con lo stimolo della sete; anzi quando avvertiamo questo stimolo vuol dire che siamo già leggermente disidratati.

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Bere sì, ma senza eccedere

Ma anche se spesso si tende a parlare dei rischi legati alla disidratazione e quindi a un consumo troppo scarso di liquidi, non bisogna pensare che sia possibile bere senza limiti e senza recare danno all’organismo.

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