A spasso con il cane? Un modo per restare in forma e in salute

A spasso con il cane? Un modo per restare in forma e in salute

Possedere un cane sembra ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e rappresenta un modo per migliorare la vita e la salute. A queste conclusioni è giunta una analisi dall’ American Heart Association: questa ha valutato criticamente numerosi studi che avevano indagato il rapporto tra il fatto di possedere un animale, per lo più un cane e gli effetti sulla salute.
Le malattie cardiovascolari sono infatti la principale causa di decesso negli Stati Uniti e, nonostante gli sforzi nella promozione di comportamenti di prevenzione, obesità e inattività continuano a interessare oltre il 50% degli americani. Al tempo stesso ipertensione, livelli di colesterolo eccessivi e altri fattori di rischio restano scarsamente controllati e nonostante i progressi, farmacologici e non, nella gestione dei pazienti con malattie cardiovascolari la mortalità associata a questa condizione resta invariata.
Nella ricerca di strategie e interventi che possano potenzialmente ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e di conseguenza influire sui tassi di mortalità, vari studi hanno esplorato il rapporto tra il possedere un animale, in particolare un cane, e gli effetti sulla salute cardiovascolare. Ne sono stati riportati diversi effetti benefici, tra i quali l’aumento dell’attività fisica, un migliore profilo lipidico, livelli di pressione arteriosa inferiori e un miglioramento della sopravvivenza dopo una sindrome coronarica acuta.

Possedere un cane induce un aumento dell’attività fisica

Sì, a patto di portarlo fuori e di camminare insieme al proprio compagno a quattro zampe. Gli studi sottolineano infatti come non sia il semplice possesso di  un animale a indurre il miglioramento dei parametri fisici, se pur associato a molti effetti benefici a livello psicologico -riduzione di ansia e stress, miglioramento dell’umore-, ma il fatto di prendersene cura e portarlo fuori regolarmente.

Il cane è infatti l’animale domestico che influenza maggiormente il movimento: le ricerche hanno mostrato che i proprietari di cani sono più portati a svolgere attività fisica e ne raggiungono più facilmente i livelli raccomandati rispetto a chi non ha un animale: secondo uno studio giapponese chi ha un cane, a parità di altri fattori come età, genere, status socio economico, ha il 54% di probabilità in più di praticare la quantità di attività fisica raccomandata rispetto a chi non possiede un animale.

Uno studio australiano ha mostrato che praticare movimento con il proprio cane comporta 322 minuti di attività fisica a settimana, contro i 267 minuti registrati per chi non possiede un animale. Dalla ricerca emerge inoltre che chi ha un cane cammina di più: in media 150 minuti alla settimana verso 110.

A conclusioni simili è giunto anche uno studio canadese: i proprietari di cani camminano circa in media 300 minuti alla settimana, contro i 168 di chi non ne possiede.
Gli effetti positivi sulla salute sembrano potersi estendere anche ai livelli di pressione arteriosa. Secondo uno studio australiano condotto su oltre 5.000 persone, a parità di indice di massa corporea (BMI) e di profilo socio-economico, chi possiede un cane presenta livelli di pressione arteriosa sistolica (pressione “massima”) significativamente inferiori. Un risultato simile, riguardante sia i livelli di pressione sistolica che diastolica è stato riscontrato anche su un campione di 240 coppie sposate. 

Nei pazienti con malattia cardio vascolare accertata, infine, possedere un cane è associato a una diminuzione della mortalità. Una analisi basata su dati dello studio CAST (Cardiac Arhythmia Suppression Trial) ha evidenziato che la mortalità dei pazienti che non possiedono un cane era quattro volte superiore rispetto agli altri, e il beneficio è indipendente da parametri fisiologici, età e dalla gravità della malattia. Lo stessa associazione non è stata evidenziata quando l’animale da compagnia è un gatto.

Stefania Cifani


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